
Quando un poster A3 invece di una targa
Nel periodo 2021–2027 la logica è semplice: i grandi progetti con lavori o acquisto di attrezzature ricevono una targa o un cartellone; gli altri un poster. Di solito basta un poster quando:
- il costo totale del progetto non supera la soglia per le targhe (per FESR e Fondo di coesione è di 500.000 €; per alcuni progetti FSE+ vale una soglia più bassa);
- il progetto è “immateriale” (formazione, consulenza, servizi, ricerca) e non comprende investimenti per cui una targa abbia senso;
- il programma indica esplicitamente il poster come obbligo minimo del beneficiario.
È una descrizione generale; cosa deve fare esattamente lo decidono la Sua convenzione di finanziamento e il manuale del programma. Se il Suo progetto è vicino alla soglia, o unisce formazione e acquisto di attrezzature, chieda al Suo referente di progetto. Per i progetti più grandi legga la guida targhe per progetti finanziati UE 2021–2027: misure, elementi, materiale.
Cosa deve esserci sul poster
In pratica un poster è una targa in scala ridotta. I programmi forniscono modelli pronti, e bisogna lavorare a partire da quelli. Di solito comprendono:
- la sequenza dei loghi: l'emblema dell'UE con la dicitura sul finanziamento, più i marchi nazionali e di programma previsti dal modello (per esempio il logo della Regione nei programmi regionali);
- il nome del beneficiario;
- il titolo del progetto;
- spesso l'obiettivo del progetto e l'importo del contributo UE;
- un indirizzo web, se il modello lo richiede.
La misura minima è l'A3, ma nulla impedisce di andare oltre: in un atrio ampio o su una recinzione, un A2 o un B1 si legge semplicemente meglio. Ingrandendo, scali tutti gli elementi in proporzione, senza spostare i loghi.

Carta, forex o dibond: su cosa stampare il poster
| Materiale | Dove funziona | Calcolo per A3 | Note |
|---|---|---|---|
| Carta per manifesti satinata 170 g | bacheca, vetrinetta, interni | 0,125 × circa 11 € = circa 1,40 € | la più economica, ma si rovina facilmente |
| Forex 3 mm | interni: atrio, corridoio, sala riunioni | 0,125 × circa 33 € = circa 4 € | rigido, si può avvitare o incollare |
| Dibond 3 mm | esterni: ingresso, recinzione | 0,125 × circa 55 € = circa 7 € | dura all'esterno per tutto il progetto |
| Plexiglass 3 mm su distanziali | reception, interni di rappresentanza | 0,125 × circa 60 € = circa 8 € | effetto vetro, distanziali circa 2,35 € IVA esclusa l'uno |
Il nostro ordine minimo è di circa 24 € IVA esclusa, quindi un singolo poster A3 da solo comunque non lo raggiunge. Per questo consigliamo di ordinarne diversi insieme: uno per ogni edificio in cui si svolge il progetto, e uno di scorta. Esempio: 5 poster A3 su dibond = 5 × 0,125 m² = 0,62 m² × circa 55 € = circa 34 € IVA esclusa. Tiene una copia identica di scorta nel caso qualcuno strappi quella all'ingresso.
Dove e quando appendere il poster
Il poster deve essere visibile a chi usufruisce del progetto o passa nel luogo in cui si svolge. In pratica più spesso:
- l'ingresso dell'edificio o la porta dell'ufficio di progetto,
- l'aula di formazione o la stanza in cui si trovano le attrezzature acquistate,
- una recinzione o un cancello, quando il progetto si svolge all'aperto.
Il termine per l'esposizione lo fissano la convenzione o il manuale del programma. Si trovano formule come “subito dopo l'avvio della realizzazione” o “entro un mese dalla concessione del finanziamento”. Il poster resta esposto per tutta la durata del progetto, e uno danneggiato va sostituito. Non lo lasci all'ultima settimana prima di un controllo: i controllori fotografano la segnaletica e la confrontano con il modello.
Buona prassi: dopo averlo appeso, scatti una foto datata del poster e la aggiunga al fascicolo del progetto. Quando presenta una domanda di pagamento, molte autorità chiedono proprio questo tipo di prova fotografica, e ricostruirla due anni dopo può essere difficile.
- 24 hstampa express (gli inchiostri UV non richiedono asciugatura)
- circa 3 giornitempo di produzione standard
- fino a 14 giorniprogetti grandi e su misura con montaggio
Più la consegna con corriere. Ci indichi la data: pianifichiamo la produzione di conseguenza.
Un display elettronico al posto del poster
Le regole ammettono un display elettronico equivalente al posto di un poster. Sembra moderno, ma ha senso solo se ha già uno schermo (nell'atrio di un Comune, di una scuola o di un'azienda) e può garantire che le informazioni sul progetto siano visibili in modo permanente. Uno schermo spento di notte, con contenuti che ruotano ogni pochi minuti tra altri avvisi, è un argomento di discussione con un controllore. Un poster in dibond da pochi euro non solleva dubbi del genere. La nostra specialità sono i supporti permanenti: li stampiamo e li montiamo.
Gli errori più comuni con i poster UE
- Una stampa da stampante d'ufficio, infilata in una busta di plastica e attaccata con il nastro. Sbiadita e ondulata dopo un mese.
- Un vecchio modello del periodo 2014–2020: loghi diversi, impaginazione diversa.
- Loghi a bassa risoluzione, sfocati ai bordi.
- Il poster in un punto che nessuno vede, per esempio nell'ufficio chiuso del responsabile di progetto.
- Nessun poster in una seconda sede in cui si svolge anche il progetto.
Se non ha il file, lo prepara il nostro studio grafico secondo il modello del programma. Spediamo i poster finiti con corriere in tutta l'UE, e in Polonia possiamo anche montarli.
