
Come funziona la stampa UV – nessuna chimica di asciugatura
Negli inchiostri tradizionali (a solvente o a base d'acqua) il colorante è sciolto in un liquido che deve evaporare o essere assorbito. Finché non succede, la stampa è delicata: si può sbavare e non si può arrotolare né laminare.
L'inchiostro UV funziona diversamente. Contiene monomeri e fotoiniziatori che, sotto la luce ultravioletta, si legano in una frazione di secondo in uno strato polimerico duro. La testina deposita una goccia, la lampada UV passa subito dietro e l'inchiostro è indurito prima che il materiale esca dalla macchina. Non evapora nulla, quindi niente odore di solvente e niente tempi di “degassamento”.
In pratica questo significa tre cose che il cliente nota subito:
- la stampa si può tagliare, saldare, occhiellare, montare e imballare immediatamente,
- l'inchiostro resta in superficie invece di essere assorbito, quindi si possono stampare materiali non assorbenti: plexiglass, vetro, alluminio, PVC,
- in superficie resta uno strato sottile e resistente all'abrasione: in molte applicazioni la laminazione diventa un'opzione e non una necessità.
Su cosa stampiamo in UV
Le macchine UV esistono in versione roll-to-roll (il materiale passa da una bobina all'altra) e flatbed, con il pannello rigido appoggiato sul piano. Usiamo due stampanti UV industriali da 3,2 m che fanno entrambe le cose, più una stampante LED UV separata con inchiostro flessibile per i tessuti.
Da bobina stampiamo banner (frontlit, blockout, backlit, mesh), pellicole adesive, carte per manifesti, carte da parati, tela e tessuti. Su pannello: dibond, forex, plexiglass trasparente e opale, policarbonato, HIPS, cartone, pannelli alveolari, compensato e MDF. Una larghezza di 3,2 m significa che i banner fino a questa misura si stampano in un solo pezzo, senza una saldatura in mezzo alla grafica.
Una categoria a parte è la stampa su materiale fornito dal cliente: vetro, specchi, lamiera, legno, pannelli del cliente fino a 50 mm di spessore. Su vetro e specchio applichiamo prima un primer e, sotto il colore, una base di bianco: senza, i colori su un supporto trasparente risultano pallidi. Dettagli e prezzi nelle pagine stampa UV su vetro e stampa su pannelli e lastre.

Quanto costa la stampa UV – tariffe di esempio
| Materiale | Uso | Prezzo al m² IVA esclusa |
|---|---|---|
| Banner spalmato 510 g | recinzioni, facciate, 2–3 anni all'esterno | circa 7–13 € |
| Pellicola monomerica bianca | vetrine, adesivi, 2–3 anni | circa 6–12 € |
| Carta per manifesti satinata 170 g | manifesti per interni | circa 6–11 € |
| Banner tessile 210 g | pareti espositive, cornici, interni | circa 13–22 € |
| Forex 3 mm | targhe, segnaletica interna | circa 21–33 € |
| Dibond 3 mm | insegne e pannelli per esterni | circa 35–55 € |
| Plexiglass trasparente 3 mm con base bianca | targhe su distanziali | circa 43–60 € |
| Stampa su vetro / specchio del cliente | vetrine, interni di pregio | circa 24–34 € |
Esempio: un banner 4 × 1 m fa 4 m², quindi vale la fascia più alta (1–4 m²): circa 13 € × 4 = circa 52 € IVA esclusa, con rifilo, orli saldati e occhielli ogni 50 cm compresi. A 20 m² la tariffa scende a circa 8 € al m². La tariffa si applica alla superficie comprese abbondanze e margini di finitura, e per i formati molto piccoli c'è un valore minimo di stampa e finitura. Il confronto completo dei materiali è nella guida dibond, plexiglass, PVC, HIPS – i materiali in sintesi.
Vantaggi e limiti – onestamente
Abbiamo scelto la stampa UV come tecnologia principale perché è la più adatta alla comunicazione visiva grande formato. Non è però una magia, e conviene conoscerne entrambi i lati.
A favore dell'UV:
- Tempo. Senza asciugatura la produzione si accorcia. Il nostro tempo standard è di circa 3 giorni lavorativi, e l'express in 24 ore è possibile proprio perché l'inchiostro è subito pronto.
- Versatilità. Una sola tecnologia per banner, pellicola, pannello e vetro. Il colore su un'insegna in dibond e sul banner accanto risulta coerente.
- Inchiostro bianco. Il bianco si può stampare come colore o come base sotto la grafica su materiali trasparenti o scuri.
- Durata. Lo strato indurito resiste bene ad abrasione e pioggia; banner e pellicole stampati UV nella maggior parte degli usi non richiedono laminazione.
- Nessun odore. La stampa si può appendere subito al chiuso, per esempio in un ospedale o in un ristorante in attività.
Cosa sapere:
- Lo strato di inchiostro si sente leggermente al tatto, soprattutto con la base bianca. Su un manifesto visto da vicino nelle zone molto sature c'è una leggera lucidità.
- L'inchiostro indurito è meno elastico di uno assorbito dal supporto. Per pellicole su forme profonde dei veicoli scegliamo pellicola cast e laminazione, e per tessuti piegati molte volte valutiamo la sublimazione.
- Alcuni supporti (vetro, metallo, legno) richiedono un primer, altrimenti l'adesione è scarsa. È un passaggio e un costo in più.
Quando l'UV e quando un'altra tecnologia
L'UV è la prima scelta per banner, mesh, pellicole, pannelli, insegne, POS, carte da parati e la maggior parte delle grafiche per interni. Dove contano una mano molto morbida del tessuto e il colore passante sul retro (bandiere, banner tessili piegati in una borsa) stampiamo in sublimazione: la descriviamo in sublimazione – come funziona e quando sceglierla.
Si incontrano anche la stampa a solvente e quella al lattice. Sono tecnologie collaudate con i loro punti di forza, ma differiscono nel modo di fissare l'inchiostro e nella gamma di supporti. Un confronto è in stampa a solvente, al lattice e UV.
Se non sa cosa scegliere, ci dica dove sarà appesa la stampa, per quanto tempo e in quali condizioni. Sceglieremo noi materiale e tecnologia e spiegheremo il perché nel preventivo.
